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Di vita vissuta, nipotini e cose così: le figuracce che fanno fare i bambini

Quando essere zia significa anche ridere delle figuracce che fanno fare i bambini: quella volta che mia nipote si rotolò in Chiesa

 

Care colleghe zie, essere zia significa molte cose, essere solidali, essere d’aiuto e di conforto, essere disponibili e sono sicura che ognuna possa aggiungere numerose altre voci alla lista (in questo post abbiamo parlato di vita da zia e ruolo in famiglia). Essere zia significa anche gioire e ridere, con i nipoti e, perchè no, delle figuracce che fanno fare i bambini. Siete d’accordo?

Le figuracce che fanno fare i bambini
Vi è mai capitato di voler sprofondare a causa di figuracce fatte fare dai bambini?

A proposito di brutte figure, per il nostro spazio vita da zia, ecco uno spaccato di vita vissuta, o meglio, raccontata. Ebbene si, mi sono persa l’epica scena di mia nipote (2 anni e mezzo di pura vivacità) che si è rotolata davanti al prete al momento dell’Eucarestia. Devo dire che attraverso il racconto di mia sorella ho ricostruito ogni attimo, ad ogni parola ho associato un fotogramma e il racconto ha preso forma nitido davanti ai miei occhi come se fossi stata lì presente.

Devo anche ammettere che da esterna è stato tutto piuttosto spassoso. E’ stato facile immaginare mia sorella che si sarebbe voluta sotterrare mentre mia nipote, accompagnandola a fare la Comunione, prima si è piantata davanti al prete e poi si è gettata a terra in lacrime. Il motivo? Aveva capito che non avrebbe mai ricevuto l’ostia consacrata. Forse voleva anche lei partecipare ad un rito che stava coinvolgendo tutti. O forse, aveva semplicemente fame; vista l’ora a ridosso del pranzo, e conoscendo l’appetito di mia nipote, ho pensato anche a quello. Del resto, in un’altra Chiesa, molti anni prima, un’altra bambina poco più grande di lei, durante il matrimonio di una delle zie, chiedeva agli invitati se per caso avessero la merenda in borsa (quando si ha fame, si ha fame, e con la merenda non si scherza!). In tutta la mia infanzia non è passato giorno senza che facessi merenda alle quattro del pomeriggio: un appuntamento fisso con i cartoni di Bim Bum Bam e lo yogurt. Chissà cosa passava nella mia testolina e chissà quanto sarà stata contenta mia madre… Oltre alla data di nascita, che accomuna me e mia nipote, inizio a vedere tante altre similitudini tra noi 🙂

Digressione a parte, credo che se fossi stata lì, anche io sarei sprofondata dalla vergogna insieme a mia sorella, che non sarà troppo contenta di leggere la storia online – forse verrò censurata dopo la pubblicazione. Ma al di là dell’aspetto ilare della vicenda, la verità è che le figuracce che fanno fare i bambini non risparmiano nessuno (scommetterei che ne sono capitate anche a voi!), e leggere di essere in buona compagnia rincuora.

Nonostante la nipotina fosse stata preparata in anticipo e le fosse stato spiegato che la Chiesa è un luogo solenne e la messa una situazione che richiede di stare tranquilli, non è bastato. Cosa fare in questo caso? A parte l’intervento sul momento, rispiegare tutto e abituare pian piano i bambini alle situazione probabilmente è l’unica via. Le figuracce che fanno fare i bambini non si possono evitare del tutto, dipendono dalla loro ingenuità e dal fatto che non hanno né filtri né malizia, poco importa chi si trovino davanti. Attendo dietro l’angolo il mio turno. Qualche “sfondone” pronunciato con sauve fair dalla piccola, una verità troppo “vera” o qualcosa del genere. 

E a voi cosa è capitato? Tra le figuracce che fanno fare i bambini quale ricordate con maggior affetto?    

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