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Educazione dei bambini: 3 parole magiche per insegnare loro con garbo come comportarsi

L’educazione dei bambini spetta ai genitori ma quando bisogna farne le veci? Riflessioni semi-serie su come cavarsela senza diventare schiave di nipoti capricciosi

 

L’educazione dei bambini, nemmeno a dirlo, è una cosa seria: getta le basi per gli adulti che saranno domani. E per quanto tale difficile compito spetti ai genitori, noi zie non possiamo esimerci da una riflessione: come ci dobbiamo comportare durante il tempo che trascorriamo con loro? Volti da cherubini, occhioni dolci e vocine angeliche rendono complicato dire di no? Viziare un po’ i nipoti va bene, ma dire sempre di sì rischia di innescare un circolo pericoloso: quando diverrà necessario negare qualcosa sarà difficile essere ascoltate. Quale bambino abituato a sentirsi dire sempre di si accetta volentieri un no? Ecco. A questo bisogna aggiungere una considerazione, dando vinta ogni battaglia ai nostri nipoti non facciamo un favore a sorelle e cognate, perché rischiamo di restituire loro dei bambini più villani.

educazione dei bambini: quando le zie fanno le veci dei genitori
Educazione dei bambini: qualche consiglio per le zie quando fanno le veci dei genitori

L’educazione dei bambini richiede un pò di polso. Care colleghe zie, si tratta di qualcosa di più semplice di quanto possiate pensare: vanno accolte solo le richieste fatte con garbo. Basta essere vittime di piccoli despoti mascherati da cherubini che con urla, strepiti, lacrime e scene melodrammatiche ottengono per sfinimento tutto ciò che vogliono. Assecondare richieste formulate in questo modo è un rinforzo positivo a tale tipo di comportamento, che verrà reiterano. Con un pò di pazienza i risultati si vedranno e le sceneggiate diventeranno solo un ricordo.

Le parole magiche delle richieste fatte con garbo sono:
1. per piacere
2. vorrei
3. grazie
Servono per manifestare una richiesta e non una pretesa. Se non vengono utilizzate le parole magiche dite ai vostri nipoti che non avete capito cosa stanno chiedendo. Molto impostante: parlate loro con garbo e tono pacato. E’ paradossale chiedere ad un bambino di usare cortesia e calma nell’esprimere le sue richieste se nel formulare le nostre utilizziamo toni accesi. Quanto siamo credibili nell’invitare alla tranquillità, alla gentilezza e all’educazione se lo facciamo gridando?

Provare per credere! Leggete anche i consigli della Psicologa di ProfessioneZia su come risolvere in positivo il binomio bambini e capricci

 

 

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